Il giallo di Avetrana, ancora insoluto con colpi di scena da film dell'orrore, spinge ad una sola riflessione: SIAMO ALL'ORLO DEL BURRONE, LA REALTA' SUPERA L'IMMAGINAZIONE. GUARDIAMOCI DENTRO, FERMIAMO IL MOSTRO CHE POTREBBE ESSERE IN NOI!
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sabato 16 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
E' una questione di esempi - pubblicata da Lorella Lattavo il giorno venerdì 15 ottobre 2010
Molte volte mi sono domandata se realmente si è consapevoli di cosa voglia dire vivere....in molti talk show , se non in tutti, con psicologi e addetti ai lavori, si spendono innumerevoli bla bla, a volte incomprensibili e stancanti, non privi di alzate di voce e di litigi ormai di moda sul piccolo schermo, per cercare di offrire un quadro chiaro e inequivocabile del nostro rapporto con la vita.Niente di più falso....oggi, e lo vediamo e udiamo dai tg tutti i giorni, la vita è uno straccio, si litiga e si muore per banalità, senza pensare alle conseguenze che pagano i familiari delle vittime. Il sistema attuale della convivenza civile ha ormai adottato il sistema della prevaricazione, dell'intolleranza su tutti i fronti: razziale, sociale, economico, culturale, ecc. ogni scusa è buona per aggredire, malmenare chi è contrario al nostro pensiero. Del resto, come dicono a Napoli " 'o pesce fete da a capa", ossia il pesce puzza dalla testa ( scusate se non l'ho scritta bene) e difatti i nostri "capi" politici non perdono occasione per azzuffarsi durante le sedute parlamentari, per cui i cittadini non ci pensano due volte ad emularli. I film, le fiction che vanno in onda sulle nostre reti sia pubbliche che commerciali, sono tutte un inno alla violenza, anche se a me personalmente, per la trama e la recitazione, non dispiacciono, come " Distretto di Polizia", " L'onore e il rispetto", " Le due facce dell'amore", ecc., ma pur piacendomi non nego che per alcune personalità fragili, potrebbero essere di incitamento alla violenza.I giovani sono più propensi a " copiare" quasi sempre l'eroe negativo, forse perchè, in una società dove il giovane è lasciato al suo destino in primis dalla famiglia, si cerca di sopravvivere al clima asfissiante e insopportabile di menefreghismo.Si vuole, in altre parole, primeggiare nel male e non nel bene, perchè l'esempio del folle che spara all'impazzata in mezzo alla gente dà la misura esatta del vittimismo di quest'ultima rispetto alla forza bruta di compie l'atto.Ovviamente in questi casi si cerca di trovare la scusa classica della pazzia, dell'incapacità di intendere e di volere, tutti palliativi per metteresi in pace con la coscienza, sapendo di aver ridotto al nulla la razionalità di chi ora è giudicato un pazzo per colpa dell'indifferenza avuta quando si sarebbe potuta evitare. Parlo in primo luogo dei genitori, dei familiari più stretti, che con il loro esempio di persone capaci di gestire una propria vita senza porsi troppe domande, hanno inculcato nel giovane il principio tipico del " chi si fa pecora il lupo se la mangia". E' chiaro dunque che da questo modus vivendi scaturisce la voglia di scatenare l'inferno intorno a sè....mi sorpassi nella fila, mi rubi il parcheggio, mi pesti un piede? DEVI MORIRE!!!
La vita purtroppo è un fiore che ogni giorno appassisce, non dà segno di voler continuare a esserci in un mondo che non vuole proteggerla e rischia di affondare senza più speranza.
E la colpa è solo dei nostri esempi....
mercoledì 13 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
LETTERA APERTA AI CITTADINI MOLESI IN AMERICA di Clemente Pansa - Mola di Bari
Buongiorno,
mi chiamo Clemente Pansa e sono il responsabile del Sito Internet www.liberiamomola.it.
Il Sito è nato circa tre anni fa per far sentire la voce di quei cittadini che per lunghi anni hanno cercato di dire qualcosa in merito ai grandi e piccoli problemi della nostra Cittadina, ma sono sempre rimasti inascoltati.
Sono rimasti inascoltati da parte di quelle forze politiche che governavano il Paese, ma anche da parte di quelle che erano all'opposizione.
Il nostro orientamento politico è verso il Centro-Destra, ma non abbiamo esitato un solo istante a denunciare le disfunzioni dell'attuale Maggioranza e questo a riprova del fatto che i nostri interventi non sono caratterizzati né suggeriti da una matrice politica specifica.
A noi interessa il bene del Paese, oltre che il benessere dei suoi abitanti.
Il resto, non ci interessa.
Ed è per questo che vogliamo, in occasione della visita del primo cittadino di Mola negli States, inviarvi alcune informazioni perché non siate impreparati di fronte alle copiose "chiacchiere" che un politico è in grado di raccontare.
A Mola sono successe, negli ultimi tempi, delle cose gravi ed è bene che voi le conosciate.
In calce alla presente troverete una lettera aperta indirizzata a tutti i Concittadini di Mola residenti in America ed una serie di "link" al Sito www.liberiamomola.it dove potrete, se volete, documentarvi sugli avvenimenti che sono indicati nella lettera.
E' superfluo dire che non mancheranno, da parte del Sindaco, le giustificazioni per respingere le responsabilità, ma pur essendo arrivato alla guida del Paese solo da pochi mesi, non può non sapere quello che noi abbiamo denunciato per quasi due anni.
E' come se in America, quando governano i Democratici (o viceversa i Repubblicani), i Repubblicani (ovvero i Democratici) tacciono sulle eventuali malefatte denunciate dai cittadini ignorandole come se vivessero in un altro mondo.
Le responsabilità della Politica, non possono essere imputate sempre e solo a chi comanda. Chi è all'opposizione ha il dovere di vigilare e di intervenire quando i Cittadini lo chiedono a viva voce!
Io vorrei che questa mia non passasse come un attacco politico al neo-Sindaco (del resto è anche della mia stessa parte politica, come ho già detto), ma come un servizio di informazione destinato a chi, lontano dalla propria terra, ignora certe beghe, non conosce complicità ed omissioni, quando, invece, ha il sacrosanto DIRITTO di sapere...
Avrei piacere che questa mia la leggesse anche il Giudice Mike Pesce di cui non conosco l'indirizzo, ma che voi, forse, avete possibilità di rintracciare.
A dimostrazione della trasversalità di questa azione informativa, vi invito a leggere gli interventi del nostro Concittadino, Pino Castellana, figlio di Ciccillo e di Maria, che abitavano a San Domenico.
Certo che comprenderete lo spirito di questa iniziativa, Vi saluto molto cordialmente.
Clemente Pansa - Mola di Bari
LETTERA APERTA AI CITTADINI MOLESI IN AMERICA
Cari Concittadini,
la brevità che mi è concessa per raccontarVi lo stato non proprio felice della nostra Cittadina, non mi consente di essere troppo analitico nell’esposizione dei fatti.
Spero che il sacrificio alla sintesi non renda difficile la comprensione della gravità dei fatti che voglio sottoporre alla Vostra riflessione.
Detto questo, passo al dunque.
Come consuetudine, ogni nuovo Sindaco di Mola, dopo la sua elezione, mette in programma una visita alla Comunità Molese d’oltre Oceano.
È indubbiamente una bella iniziativa che dimostra l’attenzione per i Cittadini, costretti dalla vita ad affrontare un lungo viaggio e vivere lontano dal proprio Paese per necessità di lavoro e di assicurazione di un futuro migliore per i propri figli.
In questo contesto, la visita nel neo-Sindaco sarà certamente apprezzata dalla Comunità Molese a Brooklyn, tuttavia, è bene sapere anche che a Mola ci sono altre decine di migliaia di Cittadini che vorrebbero anche loro essere destinatari di questa “attenzione”, ma che, invece, si sentono abbandonati a se stessi.
In calce a questo documento troverete una serie di link al sito www.liberiamomola.it che, in ordine cronologico, descrivono, con ampie documentazioni fotografiche:
- una squallida vicenda legata alla sparizione delle chianche, delle basole e delle colonnine che un tempo costituivano il Lungomare di Mola (quello che Voi, probabilmente, conservate ancora nella vostra memoria), abbattuto per far posto ad un nuovo progetto di fronte mare, oltretutto discutibile sul piano estetico e funzionale;
- il degrado assoluto in cui versa il Paese e la scarsa sensibilità mostrata dalle autorità cittadine che vanno in giro per il mondo ad incontrare Comunità di Concittadini, quando, invece, dovrebbero rimanere a casa vergognandosi per lo stato in cui hanno ridotto il Paese.
Lasciamo alla Vostra sensibilità le valutazioni che vorrete fare dopo la lettura dei documenti indicati e Vi invitiamo caldamente a porre qualche domanda al Primo Cittadino di Mola (sugli argomenti segnalati), giudicandone le risposte in base a criteri oggettivi e non politici di parte.
I problemi di Mola sono di tutti i Molesi ovunque essi siano ed indipendentemente dalla durata della loro permanenze nel Paese Natale.
Un caro saluto a tutti dalla Redazione di LiberiamoMola.
Clemente Pansa.
LA SPARIZIONE (E SPARTIZIONE) DELLE CHIANCHE
MOLA NEL DEGRADO ASSOLUTO
MOLA – DISCARICA MARTUCCI
I primi effetti pratici della sentenza del Tar Puglia: da ieri la discarica Martucci è chiusa a tutti gli effetti, gli autocompattatori sono fermi e non vengono svuotati i cassonetti. La situazione è identica in tutti i 21 Comuni dell’Ato Bari 5, di cui fanno parte Mola e Conversano. In queste ore il Sindaco Diperna sta per emettere un comunicato-stampa ed affiggere manifesti per avvertire la popolazione che la raccolta è sospesa e che bisogna tenere in casa i rifiuti, ben chiusi nei sacchetti.
Si attende dalla Regione di sapere in quale sito verranno smaltiti i rifiuti dell’Ato Bari 5 e chi si addosserà i maggiori costi del servizio: un’autentica bomba che potrebbe esplodere fra le mani di Vendola.
Grazie...
Fonte: FAXONLINE
Si attende dalla Regione di sapere in quale sito verranno smaltiti i rifiuti dell’Ato Bari 5 e chi si addosserà i maggiori costi del servizio: un’autentica bomba che potrebbe esplodere fra le mani di Vendola.
Grazie...
Riapre la discarica martucci Martedì 12 Ottobre 2010
Pochi minuti fa la Giunta Regionale ha alzato bandiera bianca. Nicastro e Vendola riaprono la discarica Martucci con una ordinanza per far fronte alla gravissima emergenza che minacciava di scoppiare nel bacino dei paesi serviti dall'Ato Ba/5. Ma mentre i sindaci degli altri Comuni si sono lasciati prendere dall'isteria, scrivendo a destra ed a manca, solo il Comune di Polignano ha mantenuto i nervi saldi. Pur non sottovalutando il pericolo, visto che domenica alle 16:00 l'assessore, il Comandante della PM ed il sindaco sono rimasti in riunione per diverse ore; approntando le necessarie contromisure. Cosicché Conversano ed altri centri avevano i cassonetti pieni mentre Polignano ha svolto il servizio regolarmente. Particolari e documenti inediti su Fax in edicola questa settimana.
Fonte: FAXONLINE
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