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lunedì 11 ottobre 2010

MOLA – DISCARICA MARTUCCI

I primi effetti pratici della sentenza del Tar Puglia: da ieri la discarica Martucci è chiusa a tutti gli effetti, gli autocompattatori sono fermi e non vengono svuotati i cassonetti. La situazione è identica in tutti i 21 Comuni dell’Ato Bari 5, di cui fanno parte Mola e Conversano. In queste ore il Sindaco Diperna sta per emettere un comunicato-stampa ed affiggere manifesti per avvertire la popolazione che la raccolta è sospesa e che bisogna tenere in casa i rifiuti, ben chiusi nei sacchetti.
Si attende dalla Regione di sapere in quale sito verranno smaltiti i rifiuti dell’Ato Bari 5 e chi si addosserà i maggiori costi del servizio: un’autentica bomba che potrebbe esplodere fra le mani di Vendola.

Grazie...

Riapre la discarica martucci Martedì 12 Ottobre 2010

Pochi minuti fa la Giunta Regionale ha alzato bandiera bianca. Nicastro e Vendola riaprono la discarica Martucci con una ordinanza per far fronte alla gravissima emergenza che minacciava di scoppiare nel bacino dei paesi serviti dall'Ato Ba/5. Ma mentre i sindaci degli altri Comuni si sono lasciati prendere dall'isteria, scrivendo a destra ed a manca, solo il Comune di Polignano ha mantenuto i nervi saldi. Pur non sottovalutando il pericolo, visto che domenica alle 16:00 l'assessore, il Comandante della PM ed il sindaco sono rimasti in riunione per diverse ore; approntando le necessarie contromisure. Cosicché Conversano ed altri centri avevano i cassonetti pieni mentre Polignano ha svolto il servizio regolarmente. Particolari e documenti inediti su Fax in edicola questa settimana.

Fonte: FAXONLINE

sabato 9 ottobre 2010

ONORE!

Il Giornale pubblica il dossier, Marcegaglia: non mi fermeranno

Roma, 08-10-2010
Un "dossier" dove c'e' "un po' di tutto" sviluppato in quattro pagine e preparato in una giornata, i cui contorni sono stati delineati fin dalla riunione di redazione. Un dossier-inchiesta confezionato magari anche attingendo a piene mani agli archivi giornalistici, a notizie uscite nei mesi scorsi e messe in fila una dietro all'altra che narrano, ad esempio, di una inchiesta a Grosseto su un presunto traffico di rifiuti, di un'altra indagine sulle presunte tangenti Enipower. Al centro delle inchieste c'e' il gruppo industriale (parenti compresi) che fa capo al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nuovo "bersaglio" del Giornale.
Oggi la direzione del quotidiano milanese - all'indomani delle perquisizioni in redazione e dell'indagine che coinvolge il direttore Alessandro Sallusti e il suo vice con delega all'Economia Nicola Porro, indagati per violenza privata - ha annunciato che il dossier, cercato invano dai carabinieri del Noe inviati dai pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli, sara' a disposizione dei lettori.
"Lo avevamo annunciato e lo abbiamo fatto questo dossier, dove c'e' un po' di tutto sulla Marcegaglia - ha spiegato il direttore editoriale del quotidiano di via Negri, Vittorio Feltri - Pubblichiamo quattro pagine, certo non posso svelare tutto, ma e' molto interessante, soprattutto per gli autori: firme di alto livello note anche all' 'intellighenzia' di sinistra, anche se la sinistra non esiste piu'. Ieri il dossier non c'era, i carabinieri non lo hanno trovato, e lo stiamo preparando oggi".
Ma metterete in fila tutte le inchieste della magistratura che coinvolgono il gruppo Marcegaglia? Insomma un lavoro d'archivio? "Posso solo dire che e' interessante - aggiunge Feltri - certo l'archivio e' importante per noi giornalisti. Insomma e' stato un lavoro molto paziente, certosino, fatto anche da autori noti ai salotti della sinistra. Ma non posso svelare tutto, non voglio rovinare la festa ai nostri lettori".
Qualche indizio viene dallo stesso direttore del Giornale. "Il dossier che pubblicheremo domani e' composto da quattro pagine che contengono i problemi giudiziari inerenti al gruppo e alla famiglia di Emma Marcegaglia, oltre a faide famigliari - precisa Alessandro Sallusti -. Quelli che pubblicheremo sono i dossier che i magistrati non hanno trovato nella perquisizione di ieri nonostante abbiano mandato 20 carabinieri, mi abbiano perquisito il garage, l'auto, la casa, e mi abbiano fatto una perquisizione corporale. Non hanno trovato questi dossier e, siccome domani magari tornano a cercarli, noi abbiamo deciso di pubblicarli".
"Non preoccupatevi, io andro' avanti forte e determinata". La leader di Confindustria Emma Marcegaglia parla ai suoi, all'assemblea degli industriali del Trentino: "Non saranno intercettazioni o frasi antipatiche a fermare il mio mandato", dice.
Mentre i vertici di via dell'Astronomia denunciano "l'imbarbarimento del clima della politica", e garantiscono "totale sostegno" alla presidente: "L'indipendenza e' da sempre la forza del sistema Confindustria - sottolinea il comitato di presidenza -. Emma Marcegaglia, nel suo ruolo di presidente degli imprenditori italiani, e' simbolo di questa indipendenza, che non puo' in alcun modo essere attaccata o messa in discussione".
Emma Marcegaglia e' intervenuta solo in video all'assemblea degli industriali a Rovereto. Accolta con calore dagli applausi della platea di imprenditori, e dalle parole della presidente di Confindustria Trento, Ilaria Vescovi: "Sei il nostro faro, vai avanti cosi', non farti intimidire". E' il primo intervento pubblico, dopo il clamore dell'inchiesta della Procura di Napoli su un presunto "dossieraggio" del giornale contro la presidente degli industriali.
"Non e' stata una giornata facile", Emma Marcegaglia non riesce ad partecipare di persona all'incontro dove era attesa, ma vuol comunque far sentire la sua voce, in videoconferenza: "Non sono presunti atteggiamenti di vario tipo che mi possono far cambiare atteggiamento. Continuero' come prima a guidare Confindustria. Continuero' a esprimere le istanze, i timori, in un momento in cui servono dignita' e coraggio, dicendo con chiarezza cio' che chiediamo a sindacati, politica e istituzioni". Singoli industriali, e le associazioni sul territorio, hanno rassicurato la leader con una pioggia di messaggi: e' un "attacco contro tutti noi", la "tua linea" e' in sintonia con "il mandato affidato dalla base associativa". Mentre i vertici, con una nota del comitato di presidenza, prendono una posizione netta: "Emma Marcegaglia e' una donna seria, competente e coraggiosa, che presta le sue capacita' al servizio degli interessi dell'imprenditoria italiana e di quelli piu' generali del Paese". Merita "riconoscenza e ammirazione".
Non e' un problema di liberta di stampa, dice Confindustria, che a sua volta rivendica il pieno diritto di esprimersi liberamente: "La liberta' d'informazione e' un bene prezioso che va difeso e tutelato, ma chiunque, a maggior ragione se ricopre ruoli di rappresentanza ha il diritto e il dovere di esprimere giudizi e valutazioni, senza timori di azioni che possano lederne l'immagine e la moralita"'. Preoccupa il clima: "Stiamo assistendo a un imbarbarimento del clima politico - dice Confindustria - che oltre a creare sentimenti di disaffezione e disistima nei cittadini, non incoraggia le imprese a continuare a lottare per difendere ed accrescere il benessere che abbiamo conquistato".

giovedì 7 ottobre 2010

I NOSTRI FIGLI.....SENZA PIU' VALORI...!

 

pubblicata da Elvira Alessi il giorno giovedì 7 ottobre 2010 alle ore 17.04
 
Stamani si apprende la triste notizia che il corpo di Sarah Scazzi scomparsa da oltre un mese ad Avetrana (Taranto),viene ritrovato in un pozzo,a confessarne la tragicità della morte e la colpevolezza del reato stesso,e lo zio che dopo sette ore di interrogatorio conferma di esserne il responsabile.
La dinamica della vicenda vede ancora una volta reati consumati da persone insospettabili ,allora oggi alla stregua di una vita senza più confini e sempre più indecente-mi chiedo : cosa insegnare ai nostri figli ? cosa dire loro da chi difendersi ? Ma le domande pongono solo interrogativi e nessuna risposta ,perchè realmente ,risposta non vi è a determinate evoluzioni del tempo moderno,vite distrutte,uccise e perseguitate da menti malate e senza scrupolo,questo mal vivere  il più delle volte lo si attribuisce a follia,(ovvio follia è ,perchè lucidità mentale non vi è in nessun tipo di tali reati),ma la gravità su cui soffermarsi deve essere ben altra,- perchè i giorni nostri generano le "belve della mente incondizionata "? Io sostengo fermamente che la mente genera mostri,perchè è l'evoluzione dei tempi che ha superato l'uomo,scompensando un equilibrio tra piacere-e avere e possibilità di avere-che sostanzialmente nel linguaggio medico vuol dire: il non adeguarsi ai ritmi di consueto progresso,un progresso che con la sua alta tecnologia ha sconfinato i valori della mente!  Dove porterà questo vivere "arso" di valori,angosciato da vittime e reati sempre più frequenti ? Cosa sarà del futuro dei nostri figli ? 
Elvira Alessi 

MOLA – RUBATA IMBARCAZIONE DA DIPORTO 5 ott 2010


È allarme rosso tra i pontili del porto. Nottetempo è stata rubata una barca open di 7 metri, di buona potenza, con motore 4 tempi di 150 cavalli, ormeggiata nell’area antistante la Capitaneria.Nel mirino dei banditi un diportista, noto professionista barese, che ha denunciato il furto ai Carabinieri dopo essere giunto al molo ed essersi reso conto che del suo natante non v’era più traccia. Secondo quanto denunciato, i ladri di barche sarebbero entrati in azione di notte. Si sospetta che abbiano agito con il metodo subacqueo che prevede l’immersione con le bombole, il taglio delle cime di ormeggio e, una volta liberata la barca, la fuga con l’aiuto di un complice in attesa all’insenatura del porto che a bordo di un’altra imbarcazione rimorchia quella rubata. Questo è il terzo colpo messo a segno negli ultimi 2 mesi nello specchio portuale di Mola, cui si aggiungono il recente incendio di due barche, il furto di tre gommoni e il ritrovamento di ben 4 imbarcazioni da diporto, risultate rubate in altri porti. Tutti questi episodi riportano l’attenzione sulle condizioni di sicurezza esistenti all’interno dell’area portuale, dove sono ormeggiate circa 400 barche tra pescherecci e imbarcazioni da diporto. Chiedono maggiori controlli la marineria, la Lega navale, il circolo «Daphne» e le imprese del cantiere. La vigilanza è di competenza degli uomini dell’Ufficio marittimo, ma sono in servizio fino alle 14 e nelle ore serali e notturne l’area rimane incustodita. I circoli sono convenzionati con gli istituti di vigilanza, ma non basta per evitare le incursioni.
 Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno