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giovedì 16 settembre 2010

martedì 14 settembre 2010

TROPPO POVERA PER AVERE UN FIGLIO

Ha deciso di non abortire e far nascere la bimba che aveva in grembo nonostante le difficoltà economiche. Ma 500 euro al mese non bastano per mantenere una neonata e il Tribunale dei minori di Trento, pensando al bene della piccola, subito dopo il parto, ha sospeso la potestà genitoriale alla protagonista della triste storia. Neanche il tempo di prendere in braccio la figlia. Ora, a distanza di due mesi, i giudici hanno già dichiarato "adottabile" la bambina.
L'adottabilità - Secondo l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale Associazione avvocati matrimonialisti italiani, si tratta di "una vicenda drammatica che non può non suscitare allarme e sconcerto tra gli addetti ai lavori e tra la gente". Il fatto che sia stata dichiarata adottabile è "un provvedimento grave che reciderà per sempre i rapporti tra la madre e la figlia. La legge sancisce che lo stato di adottabilità di un minore debba essere considerato come 'l'ultima spiaggia' di un lunghissimo e serissimo percorso, organizzato dal Tribunale al fine di recuperare ogni problematico rapporto tra i genitori ed i figli. Secondo le cronache - dice Gassani - la donna avrebbe da subito espresso la ferma volontà di costruire un significativo e valido rapporto con la piccola. Non si comprende il motivo per cui non le sia stata offerta, come è previsto, la possibilità di essere madre. Si ripropone con forza la necessità di rivedere gli orientamenti della giustizia minorile e le relative prassi".
Servizi sociali - La colpa, secondo l'avvocato, è anche  dei servizi sociali "sempre più incidenti nelle decisioni dei giudici minorili, avendo spesso stravolto il loro compito di limitarsi a 'fotografare' una determinata situazione senza ergersi a consulenti né tanto meno a suggerire ai magistrati l'adozione di provvedimenti giurisdizionali".

Fonte: LIBERO NEW

lunedì 13 settembre 2010

LETTERA AL PRESIDENTE BERLUSCONI pubblicata da Elvira Alessi il giorno martedì 7 settembre 2010 alle ore 14.17

Ill.mo Presidente  del consiglio Silvio Berlusconi,questa sarà la 20 ° lettera che pongo alla sua cortese attenzione,lettere inviate senza mai alcuna risposta,nonostante lei conosca l'accaduto che mi ha visto vittima della perdita totale della mia abitazione per mano delinquenziale,Lei conosce la mia storia perchè proprio attraverso i canali mediaset è andata più volte in onda,è andato in onda l'urlo di una mamma che ha difeso la propria figlia dalla mano dell'orco(,nonchè il preside della sua scuola),stalking,molestie hanno raffigurato il reato di persequzione nei confronti di mia figlia all'epoca appena 18 anni,ma il Signor Preside riconosciuto"signorotto della zona",ha pensato bene,di rispondere  alla mia denuncia  nei suoi confronti e ,di farmela pagare facendomi saltare in aria la casa,mettendo me, e la mia famiglia in ginocchio! E nonostante  la procura di catanzaro  ha riconosciuto l'incendio di origine doloso,non ha potuto imputare la causa a nessuno perchè mi è stato risposto :L'INDIZIO NON è UNA PROVA !
E nel mezzo della mia battaglia da sola e con le mie sole forze ho dovuto ridare alle mie figlie una casa,ridargli nel miglior modo possibile ciò che la mano dell'orco 'infame gli aveva tolto,e nonostante, ogni giorno il mio cuore ingoiava sangue pressato dal dolore della perdita di tutto,io alle mie bimbe sorridevo,e ho fatto vivere loro come un gioco spensierato l'accaduto,ma la notte nella mia solitudine ingoiavo le lacrime della disperazione della solitudine,quelle lacrime che da sola ho asciugato e riasciugato,in attesa che una mano potesse stringere la mia,invece no ,l'amaro disincanto che ti fa percepire che l'onesto cittadino che subisce è solo ,e non viene tutelato in nessuna maniera dal proprio governo !
Cosa avrei dovuto fare per evitare tutto questo ? Lasciare che il signorotto potente molestasse mia figlia ? cosa avrei dovuto,tacere nei confronti dei signorotti mafiosi ? avrei dovuto fare tutto ciò per evitare che non fossi io la causa del mio male e quindi dell mio stato economico-distruttivo ? E si ,Caro Presidente, questo forse sarebbe  stato meglio per alcuni,ma non per me ,io difendo la mia dignità e quella delle mie figlie,io non subisco,lotto,mi difendo!
Ma Lei Presidente dov'è quando un cittadino la convoca in aiuto ? Dite che le persone devono abbattere i muri dell'omertà e difendersi,bene il cittadino per bene lo fa,ma voi dove siete nella tutela  per l'incolumità del cittadino ? MA LA BEFFA PIU' GRANDE è CHE NON SOLO PERDI TUTTO ,DEVI PAGARE i debiti che si contraggono per la ristrutturazione di una casa (cosa che io avevo fatto da  2 mesi prima che me la distruggessero)E QUANDO HO CHIESTO UMILMENTE  CHE MI VENISSE CONCESSO ALMENO UN ANNO DI TEMPO PER LA RISOLUZIONE DEI DEBITI MI SONO STATI RICONOSCIUTI SOLO 4 MESI, MA MI è SATO RISPOSTO DALLE FORZE COMPETENTI LOCALI SIGNORA:' OGNUNO "LOTTA PER AVERE IL PROPRIO",MA ELVIRA HA ONORATO ANCHE I DEBITI  CON ORGOGLIO E DIGNITA'! Presidente,una persona che perde una casa,non perde solo un bene materiale,perde i valori affettivi,perde la serenità,e non solo..... vive sentendosi violata nella propria morale,MA VIVE SINGHIOZZANDO PER RIALZARSI ! Allora oggi mi chiedo :Io ho fatto regolare denuncia verso il molestatore di mia figlia il quale lo stesso  ha confermato in sede di interrogatorio  di essere responsabile , ( ovvio ha detto che mia figlia era consenziente ma i messaggi giurati dal perito del tribunale  parlano chiaro che era molestia e non azione consenziente )presso i carabinieri di Soverato,LA MORALE DI QUESTA BECERA STORIA SI CONCLUDE OGGI CON LA SENTENZA CHE  VEDE ARCHIVIATA L'ACCUSA NEI CONFRONTI DELLO STESSO PER INCENDIO DOLOSO,PER MANCANZA DI PROVE,VIENE ARCHIVIATA LA DENUNCIA,PERCHE' NON RIENTRA NEL REATO DI STALKING,PERCHE' LO STESSO ENTRA IN VIGORE IN MARZO 2009,LA MIA- NOSTRA DENUNCIA,HA LA DATA DEL 16 FEBBRAIO 2009,SI PROCEDERA' SOLO PER MOLESTIA,IL TENTATO STUPRO NON GLI VIENE ATTRIBUITO PER INSUFFICIENZA DI PROVE,ADESSO AMAREGGIATA PIU CHE MAI ILL.MO PRESIDENTE,SONO INDIGNATA NEI CONFRONTI DELLO STATO E DEI SUOI GOVERNANTI,MA ,SONO ORGOGLIOSA CHE MIA FIGLIA SIA VIVA E NON ABBIA SUBITO DANNI FISICI,PERCHE'OGGI LA RISPOSTA SAREBBE STATA LA STESSA !!!I!MA LE GIURO SOLENNEMENTE ,CHE OGGI SI è SOLO  CONCLUSA UNA SENTENZA,ALLA QUALE I MIEI AVVOCATI SI APPELLERANNO,MA LA BATTAGLIA O CON VOI O SENZA DI VOI ANDRA' AVANTI,MA SI RICORDI,( SE MAI LEGGERA' QUESTA MIA,) CHE IL DOLORE DELLE MAMME CHE DIFENDONO I PROPRI FIGLI DALLA" PERVERSIONE DEI GIORNI NOSTRI "CHE GENERA MOSTR"I,E  L'URLO DELLA DISPERAZIONE DELLE PERSONE CHE PERDONO TUTTO  PERCHE VITTIME DI MAFIA E DELINQUENZA ,VA ASCOLTATO,DIFESO,ONORATO,E NON IGNORATO COME GENTILMENTE HA FATTO LEI  VERSO TUTTE LE MIE LETTERE! PRESIDENTE BISOGNA ESSERE UMANI PRIMA DI POTER ESSERE BRAVI GOVERNATORI! LE ALLEGO LE FOTO DELLA CASA SOLO PER RICORDO..........GRAZIE DOTT.SSA ELVIRA ALESSI

"Il PDL c'è!!" di Tommaso Francavilla (11/09/10)

"Il PDL c'è!!" di Tommaso Francavilla (11/09/10) Si è allargato troppo l’on.Fini, quando ha proclamato –a mò di Mago Silvan- che “il PDL non c’è più” soltanto perché lui, dopo averlo subìto ed averlo sabotato fin dall’inizio, non ci vuole più entrare. Il PDL infatti c’è ancora ed è pur sempre, nettamente, il più grande Partito d’Italia, quanto meno per due ragioni.
La prima è che esso rappresenta l’epilogo di una rivoluzione politica necessaria, quella bipolare, che ha determinato con la sua sola nascita un salutare processo di semplificazone della politica italiana invertito il quale il sistema-Italia sarebbe destinato a paralizzarsi e disintegrarsi ancor di più, e che avrebbe già prodotto tutte le riforme necessarie al Paese se non avesse dovuto misurarsi con i postumi di un devastante indebolimento della politica nel suo complesso a favore di poteri sostanzialmente auto-referenziali, come il debordante ordine giudiziario.
La seconda è che esso non sta fallendo affatto la prova del governo, tant’è che nonostante la durezza della crisi che anche l’Italia ha dovuto attraversare in questi anni, l’ininterrotta campagna mediatico-giudiziaria ai danni del Cavaliere e dintorni e l’interdizione sistematica dal suo interno di Fini, appena pochi mesi fa ha ricevuto, unico di governo nell’Europa della crisi, una inequivocabile iniezione di fiducia popolare, ed ancora oggi resiste nei sondaggi che comunque attribuiscono alla sua coalizione un netto primato in caso di voto anticipato.
L’Italia è tra i Paesi che meglio hanno retto alla crisi mondiale, tant’è che ha scavalcato in affidabilità e capacità di tenuta non soltanto la Grecia ed il Portogallo, ma anche Paesi ben più celebrati quali l’Irlanda, la Spagna e la Gran Bretagna, con il nostro tasso di disoccupazione (8.4%) oggi più basso anche di quello degli USA (10%). Sul terreno della difesa della sicurezza, a cominciare dal contrasto alla criminalità organizzata, questi sono stati anni di straordinari successi, dovuti anche e soprattutto alle norme più severe ed alla “tolleranza zero” di un Governo il cui Ministro dell’Interno è stato definito dall’insospettabile Roberto Saviano “tra i migliori della storia d’Italia”. E se anche dovessero passare una disciplina più rigida in materia di intercettazioni ed il “processo breve”, altro non si sarebbe fatto che garantire meglio il cittadino da un’inquisizione invadente e faziosa che è essa negazione sostanziale della “legalità” di uno Stato di diritto. Né sono mancate riforme importanti, per esempio nei settori della Scuola, della Pubblica Amministrazione e della Previdenza, con l’ultima ciliegina a favore della libertà d’impresa con l’introduzione dei controlli “ex-post”. O prove di inedita efficienza sull’immondizia campana, Alitalia ed il terremoto abruzzese.
Intanto lo spauracchio del federalismo fiscale sta producendo soltanto atti positivi, quali il trasferimento agli enti locali di beni demaniali sotto-utilizzati ed il rilancio del mercato degli affitti con l’introduzione della cedolare secca, in attesa della introduzione dei costi standard per i servizi, con i loro effetti salutari sui conti pubblici soprattutto al Sud e sul conseguente prelievo fiscale.
Quel che manca al PDL è una struttura efficiente e partecipata che sappia adeguatamente rappresentare tutto questo. E questa è l’unica ragione che avrebbe potuto accampare Fini, se invece di tentare di sfasciarlo avesse voluto costruirlo.
Tommaso Francavilla

sabato 15 maggio 2010

La crisi del terzo millennio...di Canio Trione

Tutto va a rotoli, la fiducia e la speranza è un ricordo del passato, OGGI SI VIVE ALLA GIORNATA, i furbi, i prepotenti, i disonesti, sono costoro ad andare avanti, fino al bordo del burrone...



"E' la politica da svalutare" di Canio Trione 15/05/10)
Quando c’era la lira si poteva svalutare. Quando si svalutava il potere di acquisto in termini di altre valute si riduceva istantaneamente dell’ammontare della svalutazione. Quindi i più colpiti in termini assoluti erano i trader internazionali o gli importatori semplicemente perché erano mediamente i più ricchi. Anche gli altri erano interessati dalla stessa sorte ma in misura differente. Per precisione va detto che in termini di acquisto di beni e servizi, i salari e gli stipendi come anche i dividendi e gli interessi continuavano a detenere lo stesso potere di acquisto di prima della svalutazione fino a quando il rincaro dei prodotti di importazione non si scaricava sui beni di largo consumo. Era un processo lungo mesi e parziale perché gran parte dei beni rincarati (perché provenienti dall’estero) venivano sostituiti da quelli domestici che così allargavano la propria scala di produzione. Anche il rincaro delle materie prime veniva avvertito dal consumatore solo nella misura in cui queste formavano il prezzo finale. Quindi mentre il grande capitale internazionale veniva immediatamente falcidiato dell’intera misura della svalutazione il piccolo stipendio lo era in maniera più graduale e parziale. Intendiamoci, non era una bella figura quella di svalutare, ma il problema era pilotato e, con l’arte di arrangiarsi, si riusciva a limitare i danni e, alle volte anche a ricavarci qualche piccola cosa. Poi la sinistra con il sinistro e convinto apporto della destra ha introdotto l’euro e quindi non si può più svalutare; per correggere gli squilibri commerciali e finanziari che si formano per le più varie ragioni bisogna svalutare prezzi e salari interni con corollario di disoccupazione e recessione. Cosa che stiamo sperimentando nel Sud d’Italia. Cosa che si impone bellamente ai paesi in difficoltà, (Grecia, Est Europa, Baltico) quasi che abbiano i mezzi per farlo ed in ossequio ad una teoria economica e alla contabilità pubblica molto semplice: se hai dei debiti devi pagare quindi aumentiamo le tasse o riduciamo la spesa pubblica e con il ricavato paghiamo i debiti. Questa tesi sembra impossibile da scalfire per la sua elementarità ed è talmente lapalissiana da essere quasi… stupida. E qui viene il punto: abbiamo bisogno di economisti, politici, Istituzioni nazionali d internazionali per sostenere una cosa del genere? Certamente no la mitica casalinga di Voghera basterebbe e forse saprebbe fare meglio di chiunque altro. È evidente che le cose non stanno così; se togliamo da lavoratori, imprese e famiglie per pagare i debiti otteniamo il risultato incredibilmente assurdo che i percettori di redditi da capitale finanziario saranno tutelati molto di più dei percettori di redditi da lavoro o da impresa!!! Cosa non solo iniqua ma dannosa: se si penalizzano questi ultimi come si accresce il Pil? E come si può immaginare di spremere quelle categorie fino a far loro pagare una montagna di mezzi finanziari multipli del Pil e accresciutisi in maniera così anomala grazie alla contrattualità virtuale e alla mondializzazione della finanza? Cioè senza produrre nulla di reale? La svalutazione riduceva parimenti il valore di tutti i detentori di danaro fossero essi lavoratori (quindi si riduceva il valore del salario) o finanzieri (si riduceva il valore dell’intero capitale detenuto); l’apporto al risanamento era commisurato all’ammontare di mezzi detenuti: pagava di più chi aveva di più. Oggi si vuole che i detentori di titoli non ci rimettano nulla e stiano lì ad attendere che tutti glia altri facciano la raccolta per pagare loro! Quindi la situazione attuale è assurda più di ogni immaginazione; assurdità cresciuta dal fatto che gli stessi schieramenti politici (tutti) non solo non rappresentano l’elementare interesse collettivo a non uccidere le imprese, non solo non ostacolano questo fenomeno folle ma si presentano alle elezioni privi di… programmi, quasi che non vi sia nulla da migliorare. Laddove è di tutta evidenza che le cose vanno malissimo per tutte le categorie nessuna esclusa: i lavoratori come i disoccupati perchè non riescono a quadrare i conti, lo Stato che è sempre sull’orlo della bancarotta e i finanzieri che sono nel bel mezzo di una crisi sistemica nella quale i loro averi sono sempre più virtuali e sempre meno reali.
In una situazione così grave e così chiara vi sono schieramenti politici ancora… in cerca di identità programmatica, altri interessati alle frequentazioni intime dei propri avversari, altri ancora a fare le pulci ai conti bancari dei ministri,…
Che i politici non siano all’altezza del proprio compito è ampiamente dimostrato dai fatti. Ma che si arrivi a realizzare con sistematicità scientifica e con profonda stupidità autolesionista la espropriazione delle masse e delle imprese a favore della difesa, del sostegno e dell’arricchimento dei finanzieri è totalmente … cercate voi le parole le mie non sono sufficienti.
Canio Trione